Maurizio Nobile, 63 anni, appassionato d’arte e antiquario di professione, è il figlio maggiore di Wanna Marchi. Elegante e riservato, appare provato in un un’intervista rilasciata a “ll Foglio” in cui prende le distanze dalla sorella Stefania finita ai domiciliari insieme al suo ex fidanzato Davide Lacerenza. I due sono accusati di autoriciclaggio, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Nel mirino degli inquirenti è finita la Gintoneria, locale noto per i suoi eccessi a pochi passi dalla stazione centrale di Milano, di cui Stefania Nobile sarebbe stata socia occulta insieme all’ex compagno. In un’intercettazione telefonica con il figlio Maurizio, Wanna Marchi – che non risulta indagata – si dice molto preoccupata per la deriva del locale in cui non si sciabolavano soltanto bottiglie di champagne e in cui circolavano anche droga ed escort, messi a disposizione di clienti facoltosi che non badavano a spese.
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“Io ho sempre frequentato persone normali, o intellettuali, o storici dell’arte”
Maurizio Nobile è andato via di casa giovanissimo e la sua passione per l’arte lo ha portato ad aprire una galleria sotto i portici di Bologna. “Io ho sempre frequentato persone normali, o intellettuali, o storici dell’arte – racconta a “Il Foglio” – Ho gli stessi amici da sempre, a cui voglio molto bene. Mi piacciono le persone normali. E, poi, cos’è la normalità? Vado a letto alle nove, mi sveglio presto, l’unica mia trasgressione è un bicchiere di vino. Droga? Mai. Una volta a vent’anni mi son fatto uno spinello e son stato male due giorni. Se sono mai stato alla Gintoneria? Qualche volta, quando mi trovavo a Milano per lavoro. Arrivavo alle sette di sera, andavo a trovare mia madre e mia sorella, stavo lì un’ora, bevevo un bicchiere di chardonnay e me ne andavo. Non avrei mai immaginato di essere intercettato mentre parlavo con mia madre”.

“Mia madre e mia sorella di persona non sono come appaiono in televisione”
A proposito di Wanna Marchi, Maurizio Nobile dice: “E’ stata una madre bravissima, mi ha insegnato tutto. Mi ha cresciuto anche in un modo rigido. Penso di aver preso il meglio di lei. Poi a 18 anni sono andato via di casa, ho fatto la mia vita (…) La docuserie Netflix mia madre l’ha accettata a patto di tenermi completamente fuori e questo le fa onore (…) Lei è una persona normale e semplice alla fine. C’eravamo anche riavvicinati ultimamente. Mia madre e mia sorella sono due donne che di persona non sono così come appaiono in televisione. Anzi, tutti quelli che mi conoscono mi chiedono sempre di incontrarle. Non ho mai capito se per curiosità o perché mia madre effettivamente è stata una parte importante della storia della televisione italiana”.

“Mia sorella Stefania usa la sua aggressività per difendersi”
Maurizio Nobile svela di essere “caduto in uno sconforto senza limiti” quando lo scorso 4 marzo ha saputo che la sorella Stefania era finita agli arresti domiciliari. “Il rapporto con lei è sempre stato abbastanza complicato – confessa – anche se penso fermamente che ci vogliamo molto bene. Siamo però completamente diversi. Stefania, a prescindere dall’impressione che dà, è una donna molto dolce, fragile, che usa la sua aggressività per difendersi. Non voglio mettere in discussione le sue scelte, pur non avendole mai condivise. Sono andato a trovarle nei vari carceri, nonostante stessi veramente male nel vederle in quella situazione. Avrei fatto di tutto per cancellare ogni cosa. Ci siamo riavvicinati negli ultimi anni, dopo il carcere, ed ero molto felice di questo”. “Sono dimagrito altri due chili per questa brutta storia – rivela Maurizio Nobile – Ogni giorno è come se indossassi una maschera e vado avanti. Per uno come me, che se prende una multa per divieto di sosta si agita, questa situazione, può capire, mi mette in seria difficoltà”. L’antiquario nega l’esistenza del fantomatico tesoro di Wanna Marchi che secondo i rumors sarebbe nascosto in Albania.
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Maurizio Nobile, il figlio di Wanna Marchi: “Così mia madre scoprì la mia omosessualità”
Al contrario della madre e della sorella, l’antiquario si paralizza alla vista di una telecamera: “Proprio mi blocco. Sono il contrario della mia famiglia”. A proposito della sua omosessualità, Maurizio Nobile confida di non aver avuto bisogno di fare coming out in famiglia. “A mia madre riferirono che andavo al Kinki a Bologna, la prima discoteca gay d’Italia – ricorda – Lei è sempre stata una donna molto aperta e non mi ha mai ostacolato. Mio padre era un po’ meno d’accordo. Essendo il primogenito, il maschio, l’ha accettato più tardi. Siamo stati lontani a lungo, poi però ci siamo riappacificati e gli ultimi anni è venuto a vivere con me e Mario, il mio compagno. Veniva a trovarmi in galleria tutti i giorni e ancora oggi, nonostante siano passati quasi vent’anni, mi manca molto. È morto per ictus nel 2007”. Maurizio Nobile, figlio maggiore di Wanna Marchi, al momento è single. “Ho avuto due storie lunghe e importanti. I miei compagni sono rimasti i miei migliori amici – racconta – E sess0 basta. Io sono come Amanda Lear, il prossimo uomo che mi vedrà nudo sarà il medico legale all’obitorio”. “Qualche volta vado a farmi fare le carte da una sensitiva qui a Bologna. Alla fine è come andare dallo psicologo. Poi dopo stai un po’ meglio”, conclude.